L'opera prima di Martina Germani Riccardi ? la mappa di una geografia interiore, un viaggio tra le "cose possibili", vissute e offerte ai lettori con sguardo poetico. Come riporta Valerio Grutt nella prefazione, l'autrice "canta la sorpresa dell'essere, del sentire, dello stare insieme alle cose del mondo. La sua ? una scrittura che genera, dove tra sbalzi e tuffi in profondit?, ogni cosa diviene specchio dell'interno con l'esterno, del niente con il tutto, dell'universo con se stessa. Con grazia e leggerezza Martina ci porta alla continua ricerca della matrice, dell'attimo che tiene dentro tutto il tempo. E lo fa senza orpelli concettuali o filosofici, come un piccolo oracolo pop rock, con una voce contemporanea e fresca, che chiama la vita e mette a fuoco ogni dettaglio del giorno. In questo canzoniere del bene c'? una sincerit? senza veli, una semplicit? mai macchiata dalla retorica, ogni trovata non ? mai fine a se stessa, in ogni piccolo gioco batte il gioco grande della vita con le sue passioni e i suoi dolori, con le mancanze e le conquiste...". Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.